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Informazioni per gli utenti della Cardiochirurgia

1 - L’intervento in Cardiochirurgia

Visite specialistiche e controlli preoperatori
Due consigli
Autodonazione di sangue

2 - Il ricovero in Ospedale

Preparazione all’intervento
L’intervento chirurgico
Terapia intensiva
Degenza postoperatoria
Visite dei familiari
Complicazioni
Verso la dimissione

 
3
- Sono stato operato al cuore: posso ancora ...?
Conclusioni

1 - L’intervento in Cardiochirurgia - L’intervento in Cardiochirurgia - L’intervento in Cardiochirurgia

Visite specialistiche e controlli preoperatori
Due consigli
Autodonazione di sangue

Dai molti esami e controlli medici ai quali lei è stato sottoposto, è emerso che per curare in modo efficace la Sua malattia di cuore è necessaria un’operazione, cioè un intervento cardiochirurgico. Se questo non sarà fatto, il Suo stato fisico tenderà a peggiorare progressivamente per l’avanzare della malattia e la Sua vita potrebbe essere più breve di quella che l’aspetterà dopo l’operazione.

Dopo che l’intervento Le è stato proposto dal Cardiologo, il Suo caso è stato discusso con i Cardiochirurghi di questo Reparto ed accettato per essere messo in lista d’attesa per l’operazione. E’ opportuno che chi deve essere operato tenga presente che qualunque operazione, anche la più semplice, presenta un rischio per il paziente; questo rischio aumenta con l’aumento della difficoltà dell’operazione. L’intervento al cuore è una delle operazioni più complesse a cui il nostro corpo può essere sottoposto ed esiste il pericolo, che al giorno d’oggi è senz’altro piuttosto basso, che il cuore non regga la fatica dell’intervento, oppure che si verifichino gravi complicazioni. Per avere un’idea del perché ciò possa accadere, è sufficiente sapere che, per un periodo compreso di solito tra la mezz’ora e le due ore, il cuore sarà fermato e sarà sostituito nel suo lavoro dall’apparecchio per la circolazione extra-corporea (la cosiddetta "macchina cuore-polmone") a cui Lei sarà collegato.

Lei potrà discutere del Suo caso con il Cardiochirurgo che La incontrerà prima del ricovero, oppure quando si troverà ricoverato in Ospedale. La Divisione di Cardiochirurgia è formata da personale Infermieristico, Tecnico e Medico altamente specializzato nel trattare ogni giorno malattie come la Sua, e durante questo periodo si prenderà cura del Suo stato di salute. Tutto ciò La deve tranquillizzare. in ogni caso si senta sempre libero di fare qualsiasi domanda riguardante il Suo stato di salute, il rischio dell’intervento, il tipo di intervento, etc. e tenga presente che Lei può in tutta serenità consultare anche altre strutture cardiochirugiche. Infine è Suo pieno diritto rifiutare di sottoporsi a qualsiasi procedura chirurgica in qualsiasi momento, con la sola preghiera di comunicarlo tempestivamente ai medici di questo reparto di Cardiochirurgia, alfine di poter consentire a chi la segue nella lista d’attesa, e purtroppo sono molti, di poter prendere il Suo posto.

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Visite specialistiche e controlli pre-operatori

Lei seguirà una serie di controlli specialistici che insieme ad altre procedure, hanno lo scopo di prepararLa ad affrontare l’intervento chirurgico ai cuore nelle migliori condizioni. Sarà prima visitato dai Cardiochirurgo, che si renderà personalmente conto della Sua situazione clinica e le chiarirà a quale tipo di operazione Lei verrà sottoposto. Durante questa visita si deve segnalare qualunque malattia avuta in passato o ancora presente, anche se apparentemente banale, e comunicare le proprie abitudini, in particolare riguardo al fumo e alle bevande. Quindi si incontrerà un Anestesista, perfezionato nel trattare i malati al cuore, che La visiterà e le prescriverà alcuni esami, in modo da farLe superare il periodo di anestesia generale e di ripresa dopo l’intervento nel miglior modo. In particolare, Le è stato richiesto di effettuare almeno qualcuno dei seguenti controlli:

- una visita dall’Odontoiatra ("visita dentistica"), per riconoscere se ci sono carie o infezioni ai denti, perché se non sono curate possono essere causa, dopo l’operazione, di gravi infezioni che possono interessare il cuore;

- un controllo dello stato dei polmoni ("Prove di Funzionalità Respiratoria"), che saranno sottoposti ad un grosso sforzo nei primi giorni dopo l’intervento e che devono essere in grado di sopportare;

una visita approfondita dello stomaco e dell’intestino ("visita gastroenterologica"), per essere certi che non via siano ulcere o altre lesioni che possono causare gravi emorragie dopo l’operazione, ed eventualmente prendere i provvedimenti più opportuni perché ciò non accada
un esame doppler dei vasi cerebrali ("arterie carotidi"), per mettere in luce eventuali disturbi alla circolazione del cervello, che, se non diagnosticati, potrebbero provocare gravi danni durante l’intervento.

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Due consigli

Tra le molte cose da tenere in considerazione per affrontare un intervento al cuore, ce n’è un’altra in particolare: la dieta. Iniziare già prima dell’intervento, a casa, a seguire con attenzione semplici regole alimentari, l’aiuterà ad affrontare meglio l’intervento e Le eviterà possibili complicazioni. Anche il soprappeso è un fattore di rischio: se Le viene consigliato, cerchi di dimagrire. Segua una dieta equilibrata, eliminando l’eccesso di grassi di origine animale e di zuccheri, le bevande alcoliche, preferendo invece frutta, verdura, carni e formaggi magri. Le consigliamo inoltre di smettere di fumare. Il fumo è un grave fattore di rischio: è il nemico numero uno del cuore; molte complicanze a livello polmonare, oltre che circolatorio, potranno essere evitate smettendo di fumare.Torna all'inizio

Autodonazione di sangue

 

In relazione al tipo di intervento programmato ed alla situazione fisica di ciascuno, a molte persone, anche se non a tutti, viene deciso di prelevare una o due sacche di sangue prima dell’operazione ("Autodonazione" o "EmodiIuizione"). Questo sangue verrà conservato per essere poi di nuovo trasfuso, durante l’intervento o subito dopo, alla stessa persona a cui era stato prelevato. Questa procedura, del tutto priva di rischi per il paziente, ha lo scopo di evitare l’uso di sangue di altri donatori, che in alcuni casi può essere pericoloso. In certe situazioni inoltre migliora le sue condizioni durante e dopo l’operazione, ed in questo modo è ridotto anche il consumo generale di sangue, di cui spesso c’è carenza.Torna all'inizio

2 - Il ricovero in ospedale

Preparazione all’intervento
L’intervento chirurgico

Terapia intensiva
Degenza postoperatoria
Visite dei familiari
Complicazioni
Verso la dimissione

Le ricordiamo che la permanenza complessiva in ospedale per un intervento al cuore è mediamente di 10-13 giorni (tale arco di tempo potrà essere aumentato o diminuito a seconda delle Sue condizioni). Alcuni di questi giorni li trascorrerà in Terapia Intensiva (vedere pagine relative), i restanti nel Reparto di Cardiochirurgia. All’arrivo in Reparto il giorno stabilito, Le verrà assegnato un posto letto ed in seguito sarà sottoposto ad alcune procedure (quali prelievo di sangue, radiografia del torace, elettrocardiogramma, ecc.) alfine di verificare le Sue condizioni nel momento immediatamente precedente l’intervento.

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E’ possibile che Lei esegua per la prima volta o ripeta una Emodiluizione (vedi sopra). E’ inoltre possibile che al momento del ricovero o qualche giorno prima, alcune medicine che prendeva abitualmente siano state sospese, mentre ne vengano date altre mai prescritte in precedenza. Questo viene fatto perché certi farmaci, se assunti pochi giorni prima dell’intervento, possono causare complicazioni, mentre in altri casi c’è la necessità di cominciare delle terapie proprio in vista dell’intervento. Quando entra in ospedale è assolutamente necessario che comunichi con precisione al Cardiochirurgo tutte le medicine che sta prendendo; poi dovrà assumere esclusivamente i farmaci che Le saranno forniti dal personale del Reparto, senza aggiungere pastiglie o altro di propria iniziativa, nemmeno cose a cui si è abituati da tempo, perché può essere molto pericoloso.Torna all'inizio

Preparazione all’intervento

Il giorno che precede l’intervento Lei eseguirà la preparazione strettamente tecnica riguardante l’intervento stesso. Le verrà praticata la depilazione (cioè l’asportazione dei peli presenti sul corpo) in zone diverse, a seconda del tipo di intervento a cui sarà sottoposto. In persone con pelli particolarmente sensibili ciò potrà dar luogo a lieve rossore e bruciore, facilmente risolvibili con l’applicazione di semplici creme idratanti. Le verrà chiesto di fare una doccia, possibilmente verso sera, usando un apposito sapone liquido disinfettante, che le verrà fornito dal nostro Reparto. Le raccomandiamo di fare particolare attenzione alla pulizia delle ascelle, dell’ombelico e delle zone genitali, allo scopo di evitare eventuali infezioni che potrebbero avere origine da queste sedi e compromettere la riuscita dell’intervento stesso.

La cena, nella sera che precede l’intervento, sarà composta da un pasto piccolo e leggero. In tarda serata, infine, Le verrà praticato un piccolo clistere (pulizia dell’intestino).Torna all'inizio

L'intervento chirurgico

 

Il giorno dell’intervento, all’ora stabilita da un medico anestesista, Le verrà praticata da una infermiera professionale la preanestesia: di solito consiste in una iniezione intramuscolare e la somministrazione di una compressa di sedativo, con lo scopo di causarLe uno stato d'assopimento. Lei dovrà accertarsi di aver tolto eventuali protesi dentarie (‘dentiere mobili"), orologio, anelli, smalto; poi dovrà rimanere a letto tranquillo evitando d’alzarsi. Dopo circa 3/4 d’ora - un’ora, verrà trasportato con il letto in una zona (chiamata "zona filtro") dove verrà trasferito con un lettino scorrevole in Sala Operatoria, che si trova sullo stesso piano del reparto di degenza. Arrivato sul lettino della Sala Operatoria, il medico Anestesista comincerà a prepararLa per l’intervento. Inizialmente Le infilerà un sottile tubicino in una vena per infondere soluzioni liquide, sangue, ecc.; quindi Le verranno somministrati farmaci che la faranno rapidamente addormentare e Le toglieranno anche qualsiasi sensazione di dolore. Inizierà quindi, senza che Lei se ne accorga, l’intervento chirurgico, che dura in media 3-5 ore.

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Terapia intensiva

 

Terminata l’operazione, Lei verrà trasferito in "Terapia Intensiva": così viene comunemente chiamato un settore di 9 posti letto che si trova vicino e sullo stesso piano della Sala Operatoria e del Reparto di degenza, dove Lei verrà controllato minuziosamente da personale specializzato, per i primi giorni dopo l’intervento.

Si vuole ricordare che mentre lei è in Terapia Intensiva non può essere visitato dai Suoi parenti, i quali riceveranno però notizie sul Suo stato di salute dal Medico più volte nella giornata, negli orari stabiliti. In Terapia Intensiva, rimarrà addormentato per diverse ore. Risvegliandosi potrà accusare qualche sensazione di dolore, che comunque avvertirà appena, sia perché ancora un po’ assopito, sia perché verrà rapidamente controllata ed eliminata con la somministrazione dei farmaci.

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Al risveglio noterà attorno a Lei una serie di apparecchiature che all’apparenza La potrebbero spaventare; stia tranquillo: sono solamente apparecchi che servono a controllare la funzione del cuore e dell’organismo. Potrà anche sentire dei suoni a tipo di campanello: non si preoccupi sono segnali di controllo delle apparecchiature e non necessariamente segno di qualche cosa che non va.

Lei avrà un tubo in bocca: questo è collegato ad una macchina ("respiratore automatico") che sostituisce in parte la respirazione e assiste la funzione dei suoi polmoni non ancora in grado di riprendere una attività adeguata. Passando attraverso le corde vocali questo tubo Le impedirà di parlare; potrà inoltre darLe sensazione di fastidio in gola; per evitare ciò dovrà seguire i consiglio forniti dall’Infermiere Professionale, in particolare:

non deve succhiare o mordere il tubo;
non deve cercare di parlare.

Rimanga tranquillo e, se possibile, cominci a fare qualche respiro profondo. Per poter farsi capire basterà annuire con il capo alle domande che Le rivolgerà il Medico o l’Infermiere Professionale, ad es.: "Ha bisogno di tossire, ha dolore, ha freddo, sete, ecc.". Quando sarà in grado di respirare efficacemente in modo autonomo - questo si rileva in primo luogo dagli esami del sangue che Le verranno effettuati - Le sarà sfilato il tubo dalla bocca; questa operazione non è dolorosa.

A questo punto inizierà per Lei il "lavoro" vero e proprio:

- dovrà cercare di rimanere sveglio;

- di respirare in modo normale;

- di iniziare gli esercizi respiratori che Le verranno suggeriti e che servono ad eliminare il catarro accumulato e farsi che i polmoni riprendano completamente la loro funzione.Torna all'inizio

Degenza postoperatoria

 

In Terapia Intensiva rimarrà per un paio di giorni. Quando la Sua situazione sarà stabile ed ottimale sotto tutti i punti di vista, il Medico stabilirà di trasferirLa in Reparto nella sua stanza di degenza, dove dovrà darsi da fare per raggiungere una pronta guarigione; in modo particolare è qui dove inizierà la ripresa dell’attività fisica che dovrà essere lenta, ma continua.

Perché ciò avvenga dovrà esserci da parte Sua la disponibilità ad ascoltare i suggerimenti che via via Le verranno dati. Sarà aiutato dal personale a compiere pochi passi nella Sua stanza e sarà accompagnato al bagno per eseguire la pulizia personale. La presenza delle ferite non significa non lavarsi; anzi, una pulizia accurata è un ottimo sistema per evitare infezioni, che potrebbero prolungare la Sua permanenza in Ospedale. Tutto questo ha anche lo scopo di aiutarla a superare la difficoltà a dormire che potrebbe presentarsi nei giorni successivi l’operazione, a facilitare la ripresa di una normale attività intestinale ed inoltre ad evitarLe la comparsa di piccole escoriazioni: tutti inconvenienti che talora si possono verificare rimanendo a letto troppo a lungo.

Particolarmente difficile, dopo l’intervento, potrà risultarLe la ripresa della alimentazione. E’ importante che insista nell’assunzione dei pasti durante i primi giorni, anche se dovesse avere scarso appetito e leggera nausea, per riabituarsi così al contatto con il cibo, elemento insostituibile per la completa ripresa dell’organismo dopo la fatica dell’operazione.Torna all'inizio

Visite dei familiari

 

Il ricovero per un intervento al cuore, come già ricordato, dura mediamente 10-13 giorni, durante i quali c’è inevitabilmente il distacco dai familiari e dall’ambiente in cui si è abituati a vivere. Pur non trascurando l’importanza dell’aiuto psicologico che la vicinanza dei parenti può dare a chi si trova in Ospedale, ci sembra utile segnalare che troppe persone vicine al malato per molte ore a/giorno possono essere causa di infezioni in soggetti particolarmente deboli. Quindi è indispensabile, per il bene delle persone ricoverate, sostare in reparto esclusivamente nelle ore di visita, con una sola persona alla volta a contatto con il paziente.Torna all'inizio

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Complicazioni

 

Piccoli disturbi quali tosse, leggera febbre, modesta accelerazione del battito cardiaco, lieve stato di confusione e disorientamento, potrebbero infastidirLa nei giorni immediatamente successivi all’intervento. Sono cose considerate "normali" dopo una operazione al cuore e che passeranno da sole o con l’aiuto di semplici farmaci, in breve tempo.Torna all'inizio

Verso la dimissione

 

Dopo circa 8-10 giorni Le verranno tolti i punti.

Questo non significa sempre che Lei verrà subito dimesso, in quanto saranno possibili ulteriori controlli (esami del sangue, radiografie, etc.) prima di lasciare definitivamente l’Ospedale.

Quando le sue condizioni di salute verranno ritenute buone, Lei potrà lasciare l’Ospedale. Le verrà comunicata la data della dimissione per tempo, al fine di permetterle di organizzare con i suoi familiari il rientro a casa.

Prima di lasciare l’Ospedale lei avrà un colloquio con il medico che Le indicherà le medicine da prendere a casa, le precauzioni da seguire per una perfetta guarigione della ferita chirurgica, quando presentarsi per il controllo e qualunque altra cosa Lei vorrà sapere.

Le verrà infine consegnata una lettera di dimissione nella quale saranno riportate, oltre alle medicine da assumere ed alla data del controllo medico, tutte le notizie relative al tipo di operazione da Lei avuta e agli eventuali controlli da fare una volta a casa.

Tutte queste notizie sono utili anche al Suo medico curante, al quale dovrà sempre rivolgersi qualora insorgessero dei problemi.Torna all'inizio

 

3 - Sono stato operato al cuore: posso ancora ...?

- Sono stato operato al cuore: posso ancora ...?

- Sono stato operato al cuore: posso ancora ...?

Molte sono le domande che si pone chi è stato operato al cuore; sono talmente tante che, un po' perché non le si ricorda tutte, un po’ per imbarazzo, talora non vengono poste a chi potrebbe essere d’aiuto con una risposta quanto più possibile chiarificatrice.

Per cercare di essere d’aiuto in questa situazione, abbiamo pensato di raccogliere in questo paragrafo alcune delle domande che più spesso ci vengono poste dai nostri pazienti, cercando contemporaneamente di dare una risposta esauriente. E’ da tener presente che sono indicazione necessariamente generali dirette a tutti i pazienti, e che per ciascun paziente potrebbero presentarsi situazioni particolari, delle quali Lei si deve sentire libero di parlare con il Suo Medico di Reparto.Torna all'inizio

a) Lavoro: lo si può riprendere?

In linea generale si consiglia una progressiva ripresa dell’attività di sempre, cercando di evitare impegni particolarmente gravosi dal punto di vista fisico e dello stress psicologico: questo significa ad esempio, sia non sollevare pesi eccessivi, così come non assumersi subito tutta la responsabilità della conduzione della casa;Torna all'inizio

b) Alimentazione: che cosa mangiare e che cosa evitare?

Se non ci sono particolari problemi (ad esempio: diabete, insufficienza renale, ecc.), l’alimentazione potrà essere la più varia possibile, seguendo solo alcuni suggerimenti quali:

- cercare di eliminare i grassi animali,

- limitarsi ad un caffè al giorno ed a 1/2 bicchiere di vino ai pasti,

- non fare mai pasti abbondanti,

- abolire il fumo ed evitare anche ambienti particolarmente fumosi.

c) Attività fisica: la si può riprendere?

L’attività fisica può essere ripresa con gradualità: si può camminare, andare in bicicletta, fare le scale ed anche fare ginnastica leggera. Sono sempre da evitare sforzi violenti ed improvvisi, tornando ad una attività del tutto normale dopo circa tre mesi dall’intervento, salvo altre indicazioni forniteLe dal medico che avrà conosciuto in Reparto.

d) Attività sessuale: la si può riprendere?

Una graduale ripresa dell’attività sessuale può risultare favorevole sul piano psicologico anche per coloro che hanno avuto un intervento al cuore. Va affrontata in una situazione emotiva quanto più possibile tranquilla e serena.

e) Viaggi: come comportarsi?

Prima di riprendere la guida dell’auto, è opportuno attendere la prima visita di controllo del Cardiochirurgo. Si può invece tranquillamente salire in macchina, in treno, in aereo. E’ opportuno fare, quando possibile, alcune soste, specialmente nei lunghi viaggi in automobile e vanno tenuti in considerazione alcuni disagi che possono capitare quando si viaggia (quali lunghe attese, differenze di fusi orari, etc.).

f) Vacanze: dove andare?

Ovunque si voglia, sia al mare, che in montagna, che al lago, cercando di evitare disagi eccessivi:

in montagna: non superare i 2000-2500 metri di altitudine ed evitare rapide ascese;
al mare: non andare in spiaggia nelle ore troppo calde, come pure evitare di fare il bagno da soli o allontanarsi da riva.

g) Igiene personale: ci si può tranquillamente lavare?

L’uso del bagno e/o doccia non ha alcuna controindicazione ed è anzi consigliato dopo 3-4 giorni dalla dimissione. Le uniche precauzioni, per il primo periodo, sono quelle di non usare troppe schiume o saponi sulla ferita e di non strofinarla troppo (specie con le spugne!). Si possono lavare normalmente anche i capelli, preferendo il lavaggio sotto la doccia per evitare di stancarsi troppo.

h) Calze o fasce elastiche: cosa è meglio usare?

Per i primi 20 giorni/i mese sono da preferire le fasce elastiche (da indossare sin dal mattino!): questo perché è più facile regolare la loro compressione nei diversi punti delle gambe, che possono presentarsi più o meno gonfie. Poi si ridurrà il loro uso al solo pomeriggio, per passare infine, dopo circa 2 mesi, all’uso della calza elastica - ovviamente se necessario.

Conclusioni

Ci fermiamo qui, consapevoli certo di non avere esaurito tutte le domande che possono sorgere a chi è operato al cuore. Speriamo comunque di avere risolto almeno in parte qualche dubbio. Si ricordi sempre che una persona operata al cuore non è una persona invalida ed inutile, anche se certamente l’intervento subito è molto impegnativo e la ripresa può risultare rallentata. E’ molto importante che Lei non abbia fretta, perché il miglioramento ci sarà, anche se il tempo che dovrà attendere per raggiungere una buona condizione fisica potrà sembrarLe lungo.

Cerchi di concedersi sempre le cose di cui sente di avere bisogno, come un buon sonno (almeno 6/8 ore) e una salutare camminata all’aria aperta; se non ne ha voglia, sappia anche rifiutare un incontro con gli amici. Tutto ciò La aiuterà a riprendere gradualmente la vita di sempre, senza angosciarsi per il timore di non farcela.Torna all'inizio

 

 

Aggiornato il: 14 marzo 2002